top of page

Il prezzo dell’oro è ripiombato sotto 4.100 dollari

  • 9 lug
  • Tempo di lettura: 1 min

Il prezzo dell’oro ha perso ieri il supporto dei $ 4.100 e oggi, nelle contrattazioni asiatiche, cerca di non affondare al di sotto dei $ 4.050, con le rinnovate tensioni tra Stati Uniti e Iran che stanno remando contro il metallo prezioso.

Ieri, Trump ha dichiarato che l'accordo provvisorio di cessate il fuoco con l'Iran é terminato, minacciando di continuare a bombardare l'Iran e reintroducendo il blocco navale statunitense in risposta agli attacchi iraniani contro le petroliere che transitano nello Stretto di Hormuz.

La ripresa delle ostilità riaccende i timori di inflazione legata al comparto energetico e, di conseguenza, incrementa le possibilità che le banche centrali inaspriscano la loro politica monetaria.

In particolare, la Fed, dopo la pubblicazione di ieri dei verbali dell’ultima riunione del FOMC che hanno mostrato che i membri del comitato erano divisi sul futuro dei tassi di interesse, ma propensi per un aumento, potrebbe mantenere i tassi di interesse elevati più a lungo, o incrementarli, per contrastare l'inflazione persistente.

In un tale contesto l’oro non brilla e viene sovraperfomato dal dollaro e dai rendimenti dei titoli di stato statunitensi.


Analisi tecnica

Il contesto complessivo dell’oro é tornato ribassista.

In particolare, nel breve termine la SMA a 100 periodi nel grafico a quattro ore é al di sopra dell’attuale prezzo spot, confermando la tendenza negativa.

Anche gli indicatori di momentum stanno peggiorando, confermando il peggioramento del trend, con il MACD che é tornato negativo e l’RSI sceso a 41.

La resistenza immediata é rappresentata dalla soglia dei $ 4.100, mentre il primo supporto è fornito dai 4.000 dollari. #gold #oro #lingotto

Commenti


bottom of page