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Il prezzo dell’oro punta a chiudere la settimana sopra 4.100 dollari

  • 10 lug
  • Tempo di lettura: 1 min

Il prezzo dell’oro sta consolidando la fase di recupero iniziata ieri, riuscendo saldamente a rimanere sopra i $ 4.100.

L’arretramento del dollaro e dei rendimenti dei titoli di Stato statunitensi ha consentito all’oro di recuperare qualche posizione, anche se l'escalation delle tensioni tra Stati Uniti e Iran potrebbe spingere al rialzo i prezzi del petrolio, alimentando i timori di inflazione e costringendo le banche centrali e la Fed a mantenere un orientamento monetario restrittivo per un periodo prolungato.

Tale possibilità è stata palesata anche dalla pubblicazione dei verbali della riunione di giugno FOMC, che ha evidenziato una banca centrale divisa e incerta su come procedere con i tassi d'interesse in assenza di maggiori informazioni sull'inflazione.

In definitiva, l’oro rimane in balia principalmente delle notizie provenienti dal Medio Oriente che continuano a influenzarne l’andamento nel breve termine.


Analisi tecnica

L'oro rimane ancora ribassista poiché le principali medie mobili semplici nel grafico giornaliero si trovano tutte al di sopra degli attuali prezzi del metallo prezioso.

Tuttavia, sebbene il momentum sia ancora ribassista, l'RSI è cresciuto a 44 nel grafico giornaliero, rappresentando un indicatore in crescita verso la zona neutra.

Come detto, permane uno stato di debolezza che mantiene sempre aperta la possibilità che l’oro possa arretrare verso la soglia psicologica dei 4.000 dollari.

Al rialzo, la prima resistenza è rappresentata dalla soglia dei $ 4.200, seguita dai $ 4.300 e dalla SMA a 200 giorni a $ 4.471. #gold #oro #lingotto

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