Il prezzo dell’oro ripiomba sotto i 4.100 dollari
- 13 lug
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Il prezzo dell’oro è ripiombato sotto i 4.100 dollari dopo che nel fine settimana sono ripresi gli attacchi missilistici tra USA e Iran e anche l'esercito statunitense ha continuato a lanciare ulteriori attacchi contro l'Iran con l'obiettivo di indebolire ulteriormente la capacità dell’Iran di colpire navi civili che transitano nello Stretto di Hormuz.
Il nuovo stato di belligeranza tra le parti ha fatto aumentare i prezzi del petrolio, riaccendendo le preoccupazioni inflazionistiche che costringerebbero le banche centrali a mantenere i tassi d'interesse elevati per un periodo prolungato.
In simile contesto, il dollaro e i rendimenti dei titoli di stato statunitensi sono tornati a salire, mentre l’oro sta precipitando verso 4.50 dollari.
Pertanto, assume particolare rilevanza la pubblicazione di domani dell’indice CPI statunitense, atteso in calo su base mensile, ma in rialzo per la componente core.
Se i valori reali si discosteranno dalle previsioni, ci potrebbero essere movimenti importanti nel breve termine per l’oro e per il dollaro, in controtendenza l’uno rispetto all’altro.
Analisi tecnica
Il contesto complessivo dell’oro é non ha mai smesso di essere ribassista poiché tutte le SMA nel grafico sono al di sopra dell’attuale prezzo spot, attestando la tendenza negativa.
D’altronde, anche gli indicatori di momentum sono in via di peggioramento, confermando il trend, con il livello MACD ampiamente negativo e l’RSI sceso a 40.




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