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Il prezzo dell’oro tenta di consolidarsi sopra 4.100 dollari

  • 23 lug
  • Tempo di lettura: 1 min

Il prezzo dell’oro rimane al di sopra dei 4.120 dollari nel tentativo di consolidarsi al di sopra di tale valore.

Il conflitto USA-Iran continua a rappresentare un elemento di criticità per l’oro, poiché sostiene il dollaro e i rendimenti dei titoli di stato statunitensi, asset a correlazione inversa rispetto al metallo prezioso. Infatti, la crescita dei prezzi del petrolio determinata dalla strozzatura dei canali di distribuzione quali: lo stretto di Hormuz, il Mar Rosso e ora anche il Kazakistan, alimentando i timori per la crescita dell’inflazione, incrementa le possibilità che le principali banche centrali e la Fed mantengano fermi i loro tassi d’interesse per un lungo periodo o addirittura li alzino.

In tale contesto, l’oro sottoperforma rispetto ai titoli di Stato perché non offre cedole a scadenze programmate.


Analisi tecnica

L’RSI nel grafico giornaliero é di poco arretrato rispetto alla mediana posizionandosi a 49 e l'indicatore MACD è negativo, mostrando un leggero peggioramento del momentum rispetto a ieri.

Inoltre, il prezzo dell’oro rimane ancora al di sotto della SMA a 200 giorni e della SMA a 100 giorni nel grafico giornaliero. La qual cosa indica ancora la presenza di una pressione ribassista nel più lungo termine, con la possibilità che l’oro possa invece consolidarsi nel breve termine.

La resistenza immediata é fornita dai 4.200 dollari. Mentre il primo supporto è rappresentato dalla precedente resistenza, ora trasformata in supporto, dei 4.100 dollari, seguito dal supporto critico dei 4.000 dollari. #gold #oro #lingotto

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