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L’estrema volatilità dei prezzi fa ballare l’oro

  • Immagine del redattore: AUREA OPERATORE ORO
    AUREA OPERATORE ORO
  • 6 giorni fa
  • Tempo di lettura: 2 min

L'oro è sceso dopo aver toccato ieri un massimo giornaliero di $ 5.091, con i prezzi che sono crollati oggi fin sotto i $ 4.800, ma che ora sono in ripresa spingendosi tra i 4.850 e i 4.900 dollari.

Dopo il crollo dei prezzi dello scorso fine settimana si è creato un quadro di estrema volatilità che continua a persistere, generando una notevole tensione sia sull’oro che sull’argento.

Pertanto, ogni segnale di mercato risulta amplificato, generando un movimento esagerato dei prezzi in un senso o nell’altro.

Infatti, i dati statunitensi di ieri, peraltro contrastanti, con segnali occupazionali più deboli compensati da una solida crescita del settore dei servizi, accompagnata da un aumento dei prezzi, e le tensioni geopolitiche attenuate dalle trattative USA-Iran che partiranno venerdì in Oman, nonché dai positivi colloqui tra Trump e Xi Jinping, con un possibile incontro faccia a faccia ad aprile, hanno rafforzato il dollaro e limitato i flussi verso i beni rifugio. Ma hanno innescato un calo eccessivo dell’oro, proseguito ancora stamattina, a fronte della reale portata dei dati economici stessi e delle indicazioni geopolitiche.

Ieri, l'indice ADP di gennaio sulla variazione dell'occupazione privata statunitense ha mostrato solo 22.000 persone assunte, contro le 48.000 previste. Mentre il dato PMI ISM dei servizi di gennaio ha superato le aspettative, salendo a 53,8 rispetto alle previsioni di 53,5, in linea con il valore di dicembre, ma con un aumento dei prezzi pagati, salito a 66,6 da 65,1, al massimo degli ultimi due mesi.


Analisi tecnica

Il quadro tecnico dell’oro rimane ancora abbastanza incerto, esacerbato dalla repentina discesa sotto i $ 4.900.

Il momentum espresso dall’RSI mostra una perdita di slancio rialzista, nonostante l'indice stesso rimanga in territorio neutro sopra la linea mediana.

Se il percorso ribassista di breve termine dovesse concretizzarsi con un netto calo sotto i $ 4.850, il successivo supporto sarebbe offerto dalla soglia psicologica dei $ 4.800, seguita dal minimo giornaliero del 3 febbraio di $ 4.643.

Diversamente, se l'oro superasse i $ 4.950, potrebbe nuovamente testare i $ 5.000 e spingersi verso il massimo intraday di ieri. #gold #oro #lingotto

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