L’oro chiude la giornata di contrattazioni con una sostanziale parità
- 15 lug
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L’oro si avvia a chiudere la giornata di contrattazioni con una sostanziale parità vicino a $ 4.050.
Dopo il CPI di ieri in diminuzione, anche l’indice PPI statunitense dei prezzi alla produzione é calato, evidenziando che anche l’inflazione alla produzione é scesa.
In particolare, l’indice è diminuito dello 0,3% a giugno su base mensile, al di sotto delle previsioni dello 0% e in rallentamento rispetto alla crescita dello 0,6% a maggio. Anche su base annua l'inflazione alla produzione è scesa al 5,5% dal 6,0%, risultando inferiore alle previsioni del 6,2%.
Anche il dato core è aumentato meno delle attese, con una crescita dello 0,2% su base mensile, meno dello 0,4% stimato, ma al di sopra del precedente incremento dello 0,1%. Il dato annuale invece è salito leggermente al 4,7% dal 4,6%, ma al di sotto delle previsioni del 5,2%.
I dati sull'inflazione inferiori rispetto al previsto, riducendo le possibilità di un aumento immediato dei tassi di interesse da parte della Fed, stanno sostenendo l’oro a scapito del dollaro e dei rendimenti dei titoli di Stato statunitensi.
Tuttavia, poiché i rischi inflazionistici persistono a causa dell’incremento dei prezzi del petrolio indotti dalla ripresa dei combattimenti in Medio Oriente, rimane comunque possibile un aumento dei tassi di interesse da parte della Fed entro la fine dell'anno.
Analisi tecnica
Il contesto complessivo dell’oro rimane ribassista, poiché la SMA a 100 periodi nel grafico a quattro ore é al di sopra del prezzo spot, confermando il trend negativo nel breve termine.
Tuttavia, gli indicatori di momentum non sono peggiorati, con il MACD poco negativo a - 10 e l’RSI a 48, poco sotto la mediana.




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