Il prezzo dell’oro minaccia un ulteriore calo
- 1 giorno fa
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Il prezzo dell’oro è sceso, avvicinandosi ai $ 4.660.
Alle tensioni tra Stati Uniti e Iran e alla chiusura dello Stretto di Hormuz, che ha fatto aumentare i prezzi del petrolio, alimentando i timori di inflazione, si aggiunge l’attesa per le decisioni che saranno comunicate questa sera dal FOMC.
La Banca Centrale statunitense non dovrebbe riservare particolari sorprese, mantenendo i tassi invariati, ma potrebbe segnalare una svolta restrittiva sulla scia delle spinte inflazionistiche in pericoloso aumento.
Questo stato di cose costituisce un freno per i mercati che, al momento, preferiscono rifugiarsi nella “certezza” dei rendimenti dei titoli di stato voltando le spalle all’oro.
Pertanto, è probabile che anche oggi l’oro possa rimanere sotto pressione, mettendo a dura prova la sua resilienza già dimostrata in altre occasioni.
Analisi tecnica
L’RSI nel grafico a quattro ore é sceso a 35, avvicinandosi ai livelli di ipervenduto, mostrando un atteggiamento ribassista piuttosto spinto.
Lo stesso indicatore, nel grafico giornaliero, rimane invece a 43,89, non molto sotto la mediana, mostrando che lo slancio ribassista è presente, ma non in modo esageratamente aggressivo.
A questo punto, la media mobile Hull (9) a $ 4.666 nel grafico a quattro ore rappresenta, intorno a cui il prezzo sta oscillando, rappresenta la barriera da non infrangere al ribasso per non precipitare verso $ 4.600. Mentre, la ripresa dei $ 4.700 potrebbe riattivare quel precedente percorso di crescita al momento perduto. #gold #oro #lingotto




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