Il prezzo dell’oro non riesce a staccarsi dai $ 4.400
- 24 mar
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L’oro continua a soffrire la forte crescita del dollaro e dei rendimenti dei titoli di Stato statunitensi a causa dei rischi di inflazione derivanti dalla crescita dei prezzi del petrolio e dalla conseguente prospettiva di tassi d'interesse globali elevati e prolungati, se non addirittura in crescita.
Oltretutto, petrolio e oro sono entrambi quotati in dollari e a prezzi elevati del greggio corrisponde una maggiore domanda di dollari a scapito dell’oro, generando indirettamente anche un incremento di domanda di buoni del tesoro statunitensi.
Inoltre, in uno scenario simile, dominato da profonda incertezza, gli investitori stanno reperendo liquidità a spese degli asset azionari e dell’oro, come si evince dalla pressione di vendita sui mercati azionari globali, per ridurre l'esposizione al rischio in un contesto di estrema volatilità.
Cosicché, nonostante i ripetuti tentativi nel corso della giornata di spingere sull’acceleratore per raggiungere i $ 4.450, l’oro si avvia a chiudere vicino ai $ 4.400 che, al momento, sembrano una soglia invalicabile.
Analisi tecnica
Il trend rimane ribassista nel breve termine, con il prezzo dell’oro che continua a rimanere al di sotto delle SMA a 50 e 100 periodi nel grafico a quattro ore.
Inoltre, l’RSI rimane al di sotto della linea mediana in tutti gli intervalli temporali, sebbene in quelli più brevi sia risalito dalla condizione di ipervenduto.
Nel grafico giornaliero rimane invece estremamente ipervenduto, indicando che la pressione di vendita rimane ancora forte in tale grafico.




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