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Il prezzo dell’oro ritorna verso quota $ 4.550

  • 25 mar
  • Tempo di lettura: 1 min

Il prezzo dell’oro ha esteso la sua fase di ripresa dopo aver toccato lunedì il minimo degli ultimi quattro mesi a $ 4.098. Con un balzo imponente ha raggiunto i $ 4.600 per poi arretrare, rimanendo comunque poco sotto i $ 4.550.

I mercati vogliono credere in una de-escalation del conflitto in Medio Oriente e che le voci che circolano, unitamente alle affermazioni di Trump, relative a trattative in corso tra le parti belligeranti per fermare la guerra possano essere reali.

Se così fosse, i prezzi del petrolio potrebbero normalizzarsi, l’impennata inflattiva rientrare e le Banche Centrali tornare sul loro percorso di normalizzazione monetaria.

Resta da vedere quanto di vero e credibile possa esserci in tutto questo. Per cui, allo stato attuale, il rimbalzo dell’oro poggia più su basi tecniche e su prezzi di ingresso divenuti accattivanti che su reali e solide motivazioni rialziste.


Analisi tecnica

Da un punto di vista tecnico, la rottura dell’EMA a 100 ore nel grafico orario potrebbe rappresentare un elemento di innesco rialzista. Ma, più probabilmente, il rimbalzo osservato trova maggiori motivazioni nei precedenti valori dell’RSI divenuti eccessivamente ipervenduti.

Solo la rottura netta della soglia dei $ 4.600 potrebbe realmente riattivare il precedente trend rialzista nel breve termine, aprendo la strada al successivo supporto emergente a $ 4.650.

Al contrario, il supporto immediato emerge in corrispondenza dei $ 4.500, seguito dai $ 4.450 e dai $ 4.400. #gold #oro #lingotto

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