L’oro chiude in negativo una settimana in chiaroscuro
- 4 minuti fa
- Tempo di lettura: 1 min
Il prezzo dell’oro si è mosso in negativo per tutta la giornata di venerdì, pur rimanendo costantemente (o quasi) sopra la soglia dei $ 4.500.
In chiusura di contrattazioni ha segnato una perdita dello 0,74%, che ha fatto il pari con la perdita settimanale di quasi lo 0,5%.
Il calo giornaliero e settimanale é stato determinato dalla costante crescita del prezzo del petrolio, che ha continuato a salire a causa dei fondati dubbi sulla possibilità che Stati Uniti e Iran possano raggiungere un accordo per porre fine al conflitto.
In questo contesto, il dollaro è tornato a salire esercitando pressione sull’oro, giacché prezzi elevati del petrolio corrispondono a tassi di interesse delle banche centrali che non scenderanno, ma piuttosto saranno ritoccati al rialzo.
D’altro canto, l’inflazione in crescita e il quadro economico fosco a livello globale sono stati perfettamente fotografati dai dati sul sentiment dei consumatori statunitensi pubblicati venerdì dall’Università del Michigan. Questi hanno mostrato un valore di fiducia di maggio al minimo storico, in calo netto rispetto alle attese ed al dato precedente, con una prospettiva di inflazione in crescita per l’anno in corso e nei prossimi cinque.
L’aumento dell’inflazione sta mettendo a dura prova la sostenibilità finanziaria delle famiglie statunitensi e questo potrebbe apparire ancora più evidente attraverso i dati dell'indicatore di inflazione preferito dalla Fed, l'indice dei prezzi PCE, che, insieme ai dati sul PIL statunitense del primo trimestre 2026 che saranno pubblicati la prossima settimana, potrà dare una scossa nel breve termine ai prezzi dell’oro. #gold #oro #lingotto




Commenti