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L’oro (finalmente) corregge

  • Immagine del redattore: AUREA OPERATORE ORO
    AUREA OPERATORE ORO
  • 1 ora fa
  • Tempo di lettura: 1 min

Nonostante i rischi geopolitici, le incertezze economiche, le tensioni commerciali e le minacce all'indipendenza della Fed, il recupero del dollaro, innescato dall'ottimismo su un probabile accordo al Senato statunitense per finanziare il governo federale per il resto del 2026, ha tolto un po’ di splendore all’oro e innescato tutta una serie di prese di profitto.

D’altronde, dopo una corsa iperbolica di quasi l’11% negli ultimi cinque giorni e del 25% da inizio anno, era plausibile attendersi una tale correzione.

Il picco minimo del ribasso è stato di $ 5.112 e, pur in un contesto di estrema volatilità, sembra che il prezzo abbia trovato un punto di appoggio sopra i $ 5.200.

A tutto questo si aggiungono i flussi di fine settimana e fine mese che potrebbero aggiungere ulteriore volatilità nel breve e brevissimo termine, influenzando anche significativamente il prezzo dell’oro.


Analisi tecnica

Il quadro complessivo rimane rialzista, ma pressioni di breve termine, soprattutto se il prezzo dell’oro scendesse sotto i $ 5.100, potrebbero attivare correzioni più profonde.

D’altro canto, l’RSI a 50 giustifica tale possibilità e mantiene il momentum bilanciato vicino ai supporti chiave, con il primo di questi posizionato a $ 5.175, seguito da $ 5.085 e da $ 4.930.

Al contrario un rimbalzo sostenuto potrebbe riaffermare la ripresa se il prezzo dell’oro riuscisse a recuperare quota $ 5.280. #gold #oro #lingotto

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