Nell’ultima giornata dell’anno, i metalli preziosi festeggiano un 2025 stellare
- AUREA OPERATORE ORO

- 31 dic 2025
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Ieri, nell’ultima giornata effettiva di contrattazioni, poiché oggi la maggior parte delle piazze finanziare è ferma, con le attività che riprenderanno venerdì 2 gennaio, molti investitori hanno chiuso i conti del 2025 ritirando i remi in barca.
Cosicché, l’oro, dopo un discreto recupero iniziale, ha finito per appiattirsi sui valori di apertura.
Stessa sorte é toccata, con oscillazioni più ampie, a tutto il gruppo dei metalli preziosi bianchi.
Neppure la pubblicazione dei verbali dell’ultima riunione della Fed, avvenuta in serata, ha scosso più di tanto il quadro precostituito.
Peraltro, come si immaginava, la compagine dei decisori, pur decidendo di tagliare i tassi di interesse di 25 pbs, è risultata molto divisa nella decisione e su quello che dovrà fare in futuro, in balia di un mercato del lavoro in calo, di un’inflazione in incerta discesa e di dati poco veritieri a causa del più lungo shutdown governativo della storia.
Tutto appare rimandato al 2026, quando il presidente Trump nominerà il prossimo presidente della Banca Centrale.
La giornata odierna avrà poco da raccontare: il prezzo giusto per l’oro, pur in un contesto rialzista, sembra essere posizionato nei dintorni dei $ 4.350.
La ripresa dei $ 4.400 appare rinviata al 2026, ma la performance annuale è da ricordare grazie ad un +65%.
Per quanto riguarda tutti gli altri metalli preziosi, nuovamente sotto pressione dopo il tentativo di recupero di ieri in un contesto di prese di profitto per le festività di fine anno, porteranno a casa guadagni stellari, che vanno dal 70% circa del palladio al quasi 150% dell’argento. Passando per il + 130% del platino. #gold #Oro #lingotto




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