Il prezzo dell’oro rintraccia sotto i $ 5.150
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Il prezzo dell’oro estende il calo del giorno precedente e, dopo aver valicato al ribasso i $ 5.200, scende anche sotto i $ 5.150 poiché i timori per una ripresa dell’inflazione stanno continuando a far salire il dollaro e i rendimenti dei titoli di stato statunitensi.
Il prezzo del petrolio ha ripreso a salire, crescendo di oltre il 6%, e i dati sull'indice dei prezzi al consumo statunitensi pubblicati ieri hanno mostrato un aumento dello 0,2% a febbraio, sebbene il tasso annuo si sia mantenuto stabile al 3,1%, allontanando nel tempo possibili tagli dei tassi di interesse della Fed.
Inoltre, il Fondo Monetario Internazionale ha evidenziato che un aumento del 10% dei prezzi del petrolio per un anno farebbe aumentare l'inflazione globale di 40 punti base, inasprendo ulteriormente un quadro economico già teso.
Un tale contesto sta sostenendo moltissimo il dollaro, il cui indice è ormai prossimo a 100, in tandem con i rendimenti dei titoli di stato statunitensi e, di converso, pesando sull’oro.
Tuttavia, il metallo prezioso trova comunque supporto nell’escalation del conflitto militare tra Israele-USA e l'Iran, dopo che quest’ultimo ha lanciato un'operazione congiunta con Hezbollah in Libano colpendo obiettivi in Israele, Giordania e Arabia Saudita e due petroliere nel Golfo Persico settentrionale, vicino all'Iraq e al Kuwait.
Analisi tecnica
Nel grafico a quattro ore, il prezzo dell’oro continua a rimanere al di sopra della SMA a 200 periodi in rialzo a $ 5.082,344, mantenendo intatto il trend rialzista.
Ma, un’eventuale discesa al di sotto di essa riaprirebbe le condizioni per un abbassamento del limite inferiore dell’attuale range di oscillazione a $ 5.000, dopo che era salito a $ 5.100.
Pertanto, un calo sotto i $ 5.100, incontrerebbe come primo supporto la suddetta SMA, seguita da $ 5.050 e $ 5.000.




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