Il prezzo dell’oro ristagna sotto i $ 4.050
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L’oro sta continuando a patire l’incertezza geopolitica in Medio Oriente e non riesce a capitalizzare né il calo del dollaro e dei rendimenti dei titoli di Stato statunitensi, né il tonfo, soprattutto nei mercati asiatici, dei titoli azionari relativi alle nuove tecnologie e all’AI in particolare.
La certezza dei mercati che la Fed rialzerà i tassi di interesse dopo l’estate sta costituendo un importante freno che non permette all’oro di spiccare il volo.
Cosicché, nonostante il timido tentativo di ieri di posizionarsi sopra i 4.100 dollari e di inizio mese di espugnare i 4.200 dollari, alla fine rimane sostanzialmente in un range compreso tra i 4.000 e i 4.050 dollari. E anche oggi é così, con il prezzo che vaga vicino i $ 4.040.
Tuttavia, di positivo c’è però che il prezzo non ha mai varcato al ribasso la soglia dei $ 3.900, attestando che gli investitori, nonostante tutto, non intendono girare le spalle all’oro.
In fin dei conti, qualsiasi cosa accada, è sempre il bene rifugio per eccellenza!
Analisi tecnica
L’oro persevera nella sua tendenza leggermente ribassista nel breve termine, scambiando al di sotto della SMA a 20 giorni a $ 4.064 nel grafico giornaliero.
L’RSI a 43,87 rimane al di sotto del livello neutro mostrando che ogni tentativo di recupero manca di slancio in un contesto di trend ancora sotto pressione, così come mostrato dall’ADX a 31,6 che evidenzia l’attenuazione di ogni spinta rialzista.




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