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Il prezzo dell’oro ristagna sotto i $ 4.050

  • 2 ore fa
  • Tempo di lettura: 1 min

L’oro sta continuando a patire l’incertezza geopolitica in Medio Oriente e non riesce a capitalizzare né il calo del dollaro e dei rendimenti dei titoli di Stato statunitensi, né il tonfo, soprattutto nei mercati asiatici, dei titoli azionari relativi alle nuove tecnologie e all’AI in particolare.

La certezza dei mercati che la Fed rialzerà i tassi di interesse dopo l’estate sta costituendo un importante freno che non permette all’oro di spiccare il volo.

Cosicché, nonostante il timido tentativo di ieri di posizionarsi sopra i 4.100 dollari e di inizio mese di espugnare i 4.200 dollari, alla fine rimane sostanzialmente in un range compreso tra i 4.000 e i 4.050 dollari. E anche oggi é così, con il prezzo che vaga vicino i $ 4.040.

Tuttavia, di positivo c’è però che il prezzo non ha mai varcato al ribasso la soglia dei $ 3.900, attestando che gli investitori, nonostante tutto, non intendono girare le spalle all’oro.

In fin dei conti, qualsiasi cosa accada, è sempre il bene rifugio per eccellenza!


Analisi tecnica

L’oro persevera nella sua tendenza leggermente ribassista nel breve termine, scambiando al di sotto della SMA a 20 giorni a $ 4.064 nel grafico giornaliero.

L’RSI a 43,87 rimane al di sotto del livello neutro mostrando che ogni tentativo di recupero manca di slancio in un contesto di trend ancora sotto pressione, così come mostrato dall’ADX a 31,6 che evidenzia l’attenuazione di ogni spinta rialzista.

Pertanto, la solita soglia dei 4.000 dollari rappresenta il primo supporto. Mentre la citata SMA 20 rappresenta la resistenza immediata. Seguita dalla soglia dei 4.100 dollari. #gold #oro #lingotto

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