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Il prezzo dell’oro sta declinando verso quota 4.300 dollari

14 ago
Tempo di lettura: 1 min

Ieri, il prezzo dell’oro, dopo essere tornato a superare i $ 4.400 subito dopo il rilascio dei dati PPI statunitensi in declino, ha iniziato un lento declino che lo sta portando oggi verso quota 4.300 dollari.

Come detto, l'indice dei prezzi alla produzione statunitense ha segnato una diminuzione dal 5,5% al ​​4,7% su base annua, con il dato core che è aumentato del 4,2% su base annua come previsto, ma in calo rispetto al 4,7% di giugno.

Inoltre, il numero di sussidi iniziali di disoccupazione è aumentato da 200.000 a 209.000, superando le previsioni che indicavano un dato di 202.000.

Sebbene tali dati rappresentino una condizione sfavorevole ad un incremento dei tassi di interesse da parte della Fed, poiché indicano una diminuzione dell’inflazione manifatturiera ed un degrado del mercato del lavoro, rimangono aperti il fronte di guerra verbale tra USA e Iran e le problematicità della navigazione attraverso lo stretto di Hormuz e lo Stretto di Bab el-Mandeb nel Mar Rosso.

Pertanto, l’instabilità geopolitica mediorientale rappresenta un grave freno al recupero dell’oro, inducendo i mercati verso un atteggiamento prudente.


Analisi tecnica

La soglia dei 4.300 dollari é tornata ad essere fondamentale per limitare ogni movimento ribassista importante che potrebbe riportare il prezzo dell’oro indietro dopo il rally delle ultime due settimane.

Lo slancio si è indebolito, come mostrato dall'indicatore MACD e dall’RSI arretrato a 59, che mostra un’affievolimento dell’impulso rialzista ed una tendenza verso il consolidamento.

Il supporto immediato è rappresentato dai $ 4.300, mentre la prima resistenza é scesa a $ 4.350. #gold #oro #lingotto

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