In un clima volatile, i metalli preziosi provano a consolidare i guadagni raggiunti del 2025
- AUREA OPERATORE ORO

- 3 gen
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La prima giornata di contrattazioni di questo nuovo anno é stata caratterizzata, come prevedibile, dalla volatilità, che ha segnato il comportamento di tutti i metalli preziosi, nel tentativo di consolidare i notevoli guadagni raggiunti nel 2025.
Nello specifico, pur chiudendo in positivo la giornata, tranne il palladio, hanno chiuso la settimana in negativo ad eccezione dell’argento, con ribassi compresi tra il 3,3% dell’oro e il 7,3% del platino, oggetto di prese di beneficio dopo la corsa delle ultime due settimane.
I tagli dei tassi attuati dalla Fed nel 2025 e le scommesse per almeno altri due nel 2026, nonché le tensioni geopolitiche, hanno permesso e continuano ad incentivare la corsa dell’oro che, dopo aver segnato il 26 dicembre il massimo storico di $ 4.549,71, ha registrato un aumento del 64% nel 2025, come non si vedeva dal 1979.
Inoltre, anche argento e platino hanno raccolto i maggiori guadagni annuali mai registrati prima e il palladio ha raggiunto il maggior guadagno degli ultimi quindici anni.
Le incertezze economiche globali, la designazione dell’argento come minerale critico per gli Stati Uniti, la carenza di offerta e le basse scorte in un periodo in cui la domanda industriale e per investimenti é diventata sostenuta, hanno permesso i guadagni stellari dei metalli bianchi nel 2025. Gettando le basi per un prosieguo anche nell’anno in corso.




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