L’oro barcolla sotto i $ 4.700
- 11 mag
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Il prezzo dell’oro torna sotto i $ 4.700 dopo il rifiuto di Trump della proposta di pace all'Iran che ha definito inaccettabile.
La persistenza del conflitto tra Stati Uniti e Iran, determinando la crescita del prezzo del petrolio, mantiene elevato il rischio di inflazione che, a sua volta, aumenta le possibilità che le banche centrali mantengano i loro tassi di interesse più alti per un tempo prolungato. Questo pesa sull’oro che non stacca cedole, mentre determina un afflusso verso le obbligazioni statali ed in particolare verso quelle statunitensi che determinano il rafforzamento del dollaro.
Tuttavia, l’oro non è del tutto messo all’angolo, giacché i prezzi ribassati rispetto a qualche mese prima hanno consentito un notevole afflusso in ETF ad aprile. Afflussi provenienti in primis dal Regno Unito e poi dalla Cina, sia continentale che da Hong Kong. Inoltre, rimangono gli acquisti diretti di oro fisico della Banca Centrale cinese che proseguono ininterrottamente da diciotto mesi.
Questo sta determinando la resilienza dell’oro osservata negli ultimi mesi che, pur in una fase palesemente ribassista, non è mai sceso sotto i $ 4.500, rimbalzando ogni volta verso l’alto in corrispondenza di tale soglia.
Analisi tecnica
L’RSI nel grafico giornaliero si trova a 48,87, poco al di sotto della mediana, mostrando un momentum leggermente negativo, ma tendenzialmente neutrale, indicando quindi una probabile fase di consolidamento.




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