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L’oro chiude in positivo la settimana di contrattazioni

  • 4 lug
  • Tempo di lettura: 1 min

In una giornata orfana delle contrattazioni statunitensi a causa della festività dell’Indipendence Day, il prezzo dell’oro ha esteso la striscia positiva dei due giorni precedenti chiudendo le contrattazioni di venerdì con un guadagno dell’1,74% e quelle settimanali con una crescita del 2,16%.

Grazie al raffreddamento delle aspettative di un rialzo dei tassi da parte della Fed, che ha frenato la corsa del dollaro, l’oro ha potuto invertire una tendenza negativa durata cinque settimane e tornare a crescere, riavvicinandosi ai 4.200 dollari.

I deboli dati NFP statunitensi di giovedì, nonostante l’inflazione in aumento, hanno contribuito a ridurre significativamente le scommesse di mercato su una futura stretta monetaria della Fed e, unitamente alla ripresa degli acquisti di oro da parte delle banche centrali, hanno ridato vita all’oro penalizzando il dollaro.

La prossima settimana è attesa la pubblicazione dei verbali del FOMC dell’ultima riunione di giugno e dei dati ricorrenti sulla disoccupazione statunitense che potrebbero supportare l’attuale fase di ripresa dell’oro.

Ovviamente, sul tutto incombe il rischio geopolitico mediorientale, i cui sviluppi, sempre imprevedibili, possono modificare in ogni istante il quadro economico complessivo e stravolgere ogni precedente ragionevole previsione sull’andamento dell’oro. #gold #oro #lingotto

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