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L’oro guadagna grazie ai dati statunitensi odierni

  • 9 apr
  • Tempo di lettura: 1 min

L'incertezza sulla tenuta della tregua di due settimane della guerra in Medio Oriente pesa sul sentiment di mercato, giacché i prezzi del petrolio sono risaliti dopo il forte calo, ma l’oro oggi è comunque riuscito a trovare trazione attestandosi vicino ai $ 4.770.

Le preoccupazioni sull'inflazione rimangono incombenti e complicano sicuramente il percorso di taglio dei tassi di interesse della Fed, ma i dati economici statunitensi di oggi hanno mostrato che l’inflazione PCE è aumentata dello 0,4% a febbraio in linea con le aspettative, con il tasso annuo che è addirittura sceso al 3,0% dal precedente 3,1%.

Inoltre, anche il PIL del quarto trimestre è stato rivisto al ribasso allo 0,5% dallo 0,7%.

Questo ha ridotto le pressioni ribassiste sull’oro e influito negativamente sul dollaro e sui rendimenti dei titoli di Stato statunitensi, consentendo al metallo prezioso di poter recuperare oltre l’1% su base giornaliera, giacché esiste ancora qualche residua possibilità che la Fed possa attuare un taglio dei tassi entro fine anno.


Analisi tecnica

Nel grafico giornaliero, l’oro si mantiene al di sopra della SMA a 100 giorni a $ 4.656, ma al di sotto della SMA a 30 giorni a $ 4.852. Tali estremi rappresentano anche, rispettivamente, il supporto e la resistenza immediati.

Inoltre, anche l’RSI a 50,6, perfettamente sulla mediana, indica che il prezzo si sta consolidando all'interno di questa fascia fino a quando non si verificherà una rottura decisiva al di fuori dei limiti sopra citati. #gold #oro #lingotto

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