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L’oro ha provato ad estendere senza successo il recupero iniziato ieri

  • 5 ore fa
  • Tempo di lettura: 1 min

Dopo una mattinata negativa, caratterizzata dalla chiusura di molte borse mondiali, l’oro è balzato in alto nel pomeriggio durante l’operatività statunitense.

L’oro é cresciuto grazie alla discesa del dollaro, finito sotto pressione a seguito dell'intervento del Giappone sui mercati valutari, e del prezzo del petrolio, indebolitosi dopo la notizia che l'Iran ha inviato una proposta agli Stati Uniti tramite il Pakistan.

Il prezzo dell’oro è arrivato fino ad un massimo intraday di $ 4.660, ma poi ha nuovamente ripiegato vicino ai $ 4.600, limitato dalle prospettive restrittive di politica monetaria delle principali banche centrali e della Fed che aumentano l'attrattiva dei titoli di Stato a scapito dell’oro, che non stacca cedole.

Inoltre, non hanno giovato al percorso di crescita dell’oro neanche i dati PMI manifatturieri statunitensi pubblicati oggi che hanno mostrato la resilienza dell’attività manifatturiera del paese, accompagnata, tuttavia, dalla crescita dei prezzi dei fattori produttivi.

I dati sostengono ulteriormente il percorso restrittivo intrapreso dalla Fed ed hanno quindi contribuito a frenare l’odierno slancio rialzista dell’oro. #gold #oro #lingotto

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