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L’oro inizia male e finisce peggio

  • 15 minuti fa
  • Tempo di lettura: 2 min

Oggi, il prezzo dell’oro, dopo aver perso la soglia dei $ 5.000 con l’apertura dei mercati europei, è precipitato fino al minimo di $ 4.834,40. A seguire, la decisione della Fed di lasciare intatti i tassi d’interesse, pur non rappresentando una sorpresa, ma accompagnata da dichiarazioni di politica monetaria abbastanza restrittive, ha complicato ulteriormente il quadro odierno dell’oro già sufficientemente ribassista, proiettando il metallo ancora più in basso verso i $ 4.800.

Infatti, pur a fronte di una crescita economica ritenuta robusta e un mercato del lavoro ritenuto stabile, la maggior parte dei funzionari della Fed si aspetta un solo taglio dei tassi di 25 pbs nel 2026 e un ulteriore taglio di pari entità nel 2027.

Inoltre, con gli eventi in Medio Oriente che potrebbero avere effetti incerti sull'economia statunitense, i funzionari stimano la crescita economica al 2,4% nel 2026 e al 2,3% nel 2027, la disoccupazione stabile al 4,4%, l'inflazione PCE in aumento al 2,7% dal 2,4% della precedente stima e l’indice core annuale al 2,7%, in aumento rispetto al 2,5% del precedente rapporto SEP.

In un quadro simile, tutti i funzionari, tranne uno, hanno scelto inevitabilmente di lasciare intatti i tassi di interesse infliggendo all’oro un definitivo colpo ribassista.


Analisi tecnica

Nel breve termine, il prezzo dell’oro è diventato assolutamente ribassista, con il rischio che un calo al di sotto dei $ 4.800 possa aprire la strada verso il minimo giornaliero del 6 febbraio di $ 4.655.

Soltanto la ripresa dei $ 4.900 potrà riportare il prezzo dell’oro sul precedente percorso rialzista, testando prima la SMA a 50 giorni a $ 4.961 e, a seguire, la soglia psicologica dei $ 5.000. #gold #oro #lingotto

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