L’oro si ferma a quota $ 5.000
- 4 ore fa
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Oggi, l’oro si è fermato a quota $ 5.000 e, nonostante un minimo intraday a $ 4.973,72, é rimasto saldamente ancorato alla quota psicologica.
Come già osservato, il precedente range di oscillazione si è ristretto e l’oro, da una parte risulta schiacciato dai tassi di interesse delle Banche Centrali che non si muoveranno per mesi da dove sono, mentre dall’altra trova sostegno nell’instabilità geopolitica di una guerra in Medio Oriente che sembra non finire a breve.
Preoccupa la strozzatura del canale di Hormuz e la conseguente impennata del prezzo del petrolio, che sta già incidendo sulla ripresa dell’inflazione, così come sulla crescita economica globale.
Questa settimana, le principali Banche Centrali, con la Fed in testa, avranno ben poco da scegliere, se non lasciare i tassi di interesse là dove sono.
Pertanto, assumerá particolare importanza la forward guidance che rappresenterà l’espressione del pensiero dei decisori sul futuro andamento della politica monetaria alla luce degli elevati prezzi del petrolio che sollevano giustificati timori per una ripresa della pressione inflazionistica.
Analisi tecnica
Il prezzo dell’oro continua a rimanere sotto pressione nel breve termine, con l’RSI nel grafico a quattro ore che è sceso sotto 40, evidenziando un momentum ribassista, pur senza entrare in territorio di ipervenduto.
Il supporto immediato è rappresentato dai $ 5.000, seguito dal minimo di lunedì di $ 4.967 e dai $ 4.900.




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