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L’oro punta a risalire la china

  • Immagine del redattore: AUREA OPERATORE ORO
    AUREA OPERATORE ORO
  • 14 ago
  • Tempo di lettura: 1 min

L’oro sale per il terzo giorno consecutivo in mezzo alla debolezza del dollaro e dei rendimenti dei titoli di Stato statunitensi.

Il prezzo è riuscito a recuperare i $ 3.360, con un massimo intraday di $ 3.374,79 grazie alle forti aspettative di una riduzione dei tassi da parte della Fed a settembre e a un aumento delle probabilità di ulteriori tagli nel corso dell'anno.

Lo strumento FedWatch del CME riporta che i mercati stanno scontando una probabilità del 94% di un taglio dei tassi a settembre grazie ad un mercato del lavoro statunitense in contrazione e ad una limitata trasmissione dei dazi sull'inflazione di luglio negli Stati Uniti.

Oggi, i mercati potranno trarre ulteriori spunti dalla pubblicazione dall'indice dei prezzi alla produzione statunitense e dal rapporto settimanale sulla disoccupazione, che saranno presentati nel corso della giornata.


Analisi tecnica

L'andamento dei prezzi dell’oro all'interno di un range limitato rappresenta una fase di consolidamento dopo il forte ritracciamento dello scorso lunedì da livelli appena sopra i $ 3.400.

Gli oscillatori sui grafici orario e giornaliero sono tornati positivi ma, per attestare una effettiva ripresa rialzista, occorre che il prezzo superi decisamente i $ 3.360 per imprimere un movimento sostenuto che sappia spingerlo verso il limite dei $ 3.380, in rotta verso i $ 3.400. #gold #oro #lingotto

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