top of page

L’oro raddrizza una settimana partita con prospettive negative

  • 28 mar
  • Tempo di lettura: 1 min

Nell’ultimo giorno di contrattazioni della settimana il prezzo dell’oro è rimbalzato oltre i $ 4.550, per poi chiudere poco al di sotto della soglia dei $ 4.500, con un guadagno giornaliero di oltre il 2,5% e recuperando le precedenti perdite settimanali.

Nonostante la persistente forza del dollaro e dei titoli di Stato statunitensi, i prezzi in ribasso hanno invogliato gli investitori che sono tornati a comprare oro, rinverdendone l’appeal di bene rifugio.

Il quadro geopolitico rimane estremamente negativo, con la guerra in Iran che non mostra segni di deescalation e sta provocando una costante ascesa dei prezzi del petrolio.

In questo contesto, i tassi d’interesse globali non hanno margini di correzione al ribasso, ma, piuttosto, incombe la possibilità di eventuali rialzi.

Tale eventualità traspare con chiarezza anche dai dati statunitensi di ieri dell'Università del Michigan che hanno mostrato un netto peggioramento delle aspettative delle famiglie americane riguardo alle condizioni economiche e alle aspettative di inflazione. Pertanto, il sentiment di mercato negativo sta deprimendo il mercato azionario e danneggiando l’oro che, tuttavia, ha già segnato un netto limite nei confronti di un’eventuale discesa in corrispondenza dei $ 4.100, che avrebbero potuto essere una sorta di punto di non ritorno.

La resilienza del metallo prezioso ha quindi invogliato gli investitori spingendoli ad acquistare oro in condizioni di prezzo decisamente più favorevoli, in attesa di tempi migliori. #gold #oro #lingotto

Commenti


bottom of page