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L’oro rimane impantanato nel suo intervallo familiare

  • 1 giorno fa
  • Tempo di lettura: 2 min

Gli attacchi iraniani alle petroliere che transitano nel golfo Persico, con la sostanziale chiusura dello stretto di Hormuz, stanno facendo ripiombare il mondo nell’incertezza di un’inflazione più elevata e senza freni, mandando in frantumi il sentiment di rischio globale.

Questo stato di cose trova conferma nella risalita del petrolio a 100 dollari per barile, nella disfatta dei mercati azionari e nella crescita del dollaro, verso cui gli investitori in ansia stanno facendo confluire liquidità, evitando le valute dei paesi non produttori ed energivori.

Allo stesso tempo, anche l’oro ne sta soffrendo, non riuscendo a capitalizzare i rischi geopolitici come fattore di crescita ma, piuttosto, subendo la forza dei rendimenti dei titoli di stato statunitensi che si avvantaggiano della possibilità che la Fed non potrà tagliare i suoi tassi di interesse per un tempo non a priori preventivabile, in un contesto di inflazione in potenziale crescita e fuori controllo.

Cosicché, nella giornata di ieri, dopo aver sfiorato i $ 5.200, ha iniziato un percorso di declino fin sotto i $ 5.100. Ma, come ci ha abituati da tempo, oggi il prezzo dell’oro é risalito oltre i $ 5.100, muovendosi nel range che gli è familiare da tempo, compreso tra i 5.000 e i 5.250 dollari.

Quindi, nulla di nuovo, con l’oro che continua a muoversi in un contesto di volatilità e senza riuscire a trovare una direzione chiara che lo tiri fuori dal pantano in cui è finito.


Analisi tecnica

Anche il quadro tecnico attesta che l’oro si trova in una fase di consolidamento tra i 5.000 e i 5.250 dollari, a testimonianza di una pausa nel trend rialzista generale.

La tendenza nel breve termine rimane leggermente rialzista, ma incerta.

Nel grafico a quattro ore, il prezzo rimane al di sopra delle SMA a 21 e 50 giorni che, a loro volta, rimangono al di sopra della SMA a 100 giorni avvalorando il trend rialzista di fondo, ma l’RSI che si è appiattito poco sopra la sua linea mediana dimostra comunque un indebolimento del trend.

Il livello di resistenza immediato emerge ora a $ 5.200, seguito dal picco di martedì a $ 5.238 e dal massimo del 2 marzo di $ 5.419.

Il supporto immediato emerge invece a $ 5.100, seguito dal minimo di ieri a $ 5.054 e dalla soglia psicologica dei $ 5.000. #gold #oro #lingotto

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