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L’oro rimbalza verso i 4.100 dollari

  • 21 lug
  • Tempo di lettura: 1 min

La possibilità che Stati Uniti e Iran ritornino a trattare un cessate il fuoco ha ridato fiato all’oro che è rimbalzato oltre i $ 4.080.

Notizie di stampa hanno rivelato che l’Iran, attraverso mediatori pachistani, avrebbe proposto un cessate il fuoco di dieci giorni agli Stati Uniti, mentre questo ultimi chiederebbero un cessate il fuoco più lungo e la navigazione parziale nello stretto di Hormuz.

Questo è bastato per motivare gli investitori a tornare a comprare oro, spinti anche dalle quotazioni favorevoli che, nel prime battute di stamattina, erano appiattite sui 4.000 dollari.

Tuttavia, le aspettative che le banche centrali e la Fed possano ulteriormente inasprire la propria politica monetaria nel corso del 2026 sono in forte crescita, spinte dagli elevati prezzi del petrolio che alimentano i timori di inflazione.

In tale contesto, l’oro non ha grandi margini per continuare a crescere poiché le speculazioni su tassi di interesse più alti per un periodo più lungo continuano a sostenere il dollaro e i rendimenti dei titoli di Stato.


Analisi tecnica

L’oro rimane tecnicamente ribassista poiché nel grafico giornaliero é ampiamente al di sotto delle medie mobili semplici a 50, 100 e 200 giorni.

Inoltre, il Momentum è ancora negativo con l’RSI ancora sotto la mediana a 46 e il livello MACD negativo che indicano che l’oro rimane ancora sotto pressione ribassista.

Pertanto, soltanto la ripresa dei $ 4.100 potrebbe alleviare l’attuale pressione di vendita. Diversamente, il ritorno verso la soglia critica dei $ 4.000 potrebbe aprire la strada verso cali più profondi. #gold #oro #lingotto

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