L’oro schizza fin quasi a $ 4.900, ma poi ripiega
- 15 ore fa
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La completa riapertura dello stretto di Hormuz da parte dell’Iran dopo la tregua in Libano ha ridato fiato all’oro togliendolo al petrolio, al dollaro, il cui indice è sceso sotto 98, e ai rendimenti dei titoli di Stato statunitensi.
Il prezzo del metallo prezioso è schizzato fin quasi a $ 4.900, per poi ripiegare sopra i $ 4.850 a causa dei flussi di rischio che si sono spostati verso i mercati azionari.
A questo punto, le speranze di un accordo tra Stati Uniti e Iran, che torneranno a parlarsi de visu nel fine settimana, sono cresciute, così come sono cresciute le aspettative di un taglio dei tassi della Fed nel 2026, che hanno riacceso i motori dell’oro.
Infatti, il prezzo del petrolio crollato ai valori dello scorso 11 marzo attenua la pressione inflazionistica e le possibilità di politiche monetarie restrittive da parte delle Banche Centrali.




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