top of page

L’oro si consolida vicino ai $ 3.380

  • Immagine del redattore: AUREA OPERATORE ORO
    AUREA OPERATORE ORO
  • 6 ago
  • Tempo di lettura: 2 min

Le aspettative in costante crescita per maggiori tagli dei tassi ad opera della Fed, le pressioni sul commercio globale indotte dall’entrata in vigore dei dazi statunitensi, la volontà politica di indirizzare le scelte della Fed, limitandone la libertà, e i dati dell'indice PMI dei servizi in rallentamento, ieri hanno spinto l’oro fino al nuovo limite di $ 3.390.

Tuttavia, dopo il crollo di venerdì scorso, sia il dollaro che i rendimenti dei titoli di stato statunitensi hanno arrestato il loro calo, assestandosi e limitando la crescita del metallo prezioso, che si sta consolidando al di sotto dei $ 3.380.

Il mercato del lavoro in costante deterioramento e la scarsa crescita economica statunitensi mostrati dai dati della scorsa settimana consentono al mercato di scontare un primo taglio dei tassi di interesse di 25 punti base alla riunione di settembre.

I dazi effettivi applicati dagli Stati Uniti dal 7 agosto saranno compresi tra il 10% e il 41%, con un valore medio del 18,3%, il più alto dal 1934.

Le dimissioni della governatrice della Fed Adriana Kugler hanno consentito a Trump di mettere le mani sulla nomina del successore di Powell alla presidenza della Fed. Il Segretario al Tesoro statunitense Scott Bessent che era tra i possibili candidati, ha però rifiutato aprendo la strada ad altri personaggi graditi a Trump.

L’ISM ha pubblicato ieri l'indice PMI dei responsabili degli acquisti statunitensi nel settore dei servizi, che ha mostrato un rallentamento, diversamente dalle attese.

L’indice è sceso a luglio a 50,1 dal 50,8 di giugno, mancando le attese di un aumento di 51,5.

Tuttavia, sull’onda dei dazi, è migliorato il deficit commerciale statunitense, che si è ridotto al livello più basso in quasi due anni. A giugno, la bilancia commerciale di beni e servizi degli Stati Uniti ha registrato un deficit di -60,2 miliardi di dollari, inferiore ai -71,7 miliardi di dollari di maggio e alle previsioni di -61,6 miliardi di dollari. In particolare, si è ridotto il disavanzo commerciale con la Cina, sceso al livello più basso in quasi 21 anni.

La concomitanza di tutte le circostanze sopra riportate sta costituendo un valido sottostante per consentire all’oro di continuare a sostenere il percorso di crescita intrapreso negli ultimi tre giorni.


Analisi tecnica

L’oro ha superato la confluenza delle SMA a 50 e 20 giorni, rispettivamente a $ 3.343 e a $ 3.350.

Tuttavia, il limite rappresentato dal massimo dello scorso 23 luglio di $ 3.438 rappresenta il vero spartiacque per rimettere in moto un vero e proprio trend rialzista che possa aspirare a riprendere il massimo del 16 giugno di $ 3.452.

Diversamente, se l’oro scendesse nuovamente sotto i $ 3.350, si rischierebbe la discesa fin verso i 3.300. #gold #oro #lingotto

Commenti


bottom of page