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I metalli preziosi tornano a correre sostenuti dalle turbolenze in centroamerica

  • Immagine del redattore: AUREA OPERATORE ORO
    AUREA OPERATORE ORO
  • 6 gen
  • Tempo di lettura: 1 min

Le tensioni tra Stati Uniti e Venezuela stanno continuando a sostenere con forza il percorso rialzista di tutto il gruppo dei metalli preziosi.

L’argento si sta riavvicinando agli 80 dollari, palladio e platino stanno accumulando guadagni settimanali, rispettivamente, dell’8,5 e di oltre l’11% e l’oro si avvicina alla soglia dei $ 4.470, pronto a riacciuffare i $ 4.500.

L'attacco della Delta Force statunitense al Venezuela e la cattura del presidente Maduro e di sua moglie, con Maduro che si è dichiarato non colpevole delle accuse di narcoterrorismo, sta dando il via a una battaglia legale con importanti implicazioni geopolitiche.

Inoltre, le minacce di Trump nei confronti di Messico, Cuba e Colombia, che contribuiscono ancor più a esasperare il quadro geopolitico centroamericano, sommandosi alle ostilità in medio oriente e al paludato conflitto tra Russia e Ucraina, stanno alimentando flussi verso i beni rifugio.

A tutto questo si aggiungono le aspettative accomodanti sulla politica monetaria della Fed che, dopo aver contribuito al percorso di crescita dell’oro nel 2025, forniscono all’ulteriore spinta per un altro rialzo nel 2026.

Peraltro, i dati sul mercato del lavoro statunitense di questa settimana potranno fornire ulteriori indizi sulle prospettive di politica monetaria negli Stati Uniti, incentivando ulteriormente la crescita dell’oro nel breve termine. #gold #oro #lingotto

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