Il prezzo dell’oro chiude venerdì e la settimana in sostanziale parità
- 11 lug
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Il prezzo dell’oro ha chiuso sostanzialmente in parità sia la giornata che la settimana di contrattazioni.
L’andamento giornaliero è stato influenzato dalle dichiarazioni di Trump sulla fine del cessate il fuoco con l'Iran che, determinando la conclusione ufficiale della tregua tra i due paesi, hanno pesato sull’oro che ha avuto un andamento negativo per tutto il corso della giornata, recuperando solo nel finale una sostanziale parità.
Inoltre, anche la pubblicazione in settimana dei verbali del FOMC, mostrando le preoccupazioni per l'inflazione dei funzionari, tra cui si é aperto un dibattito su un possibile aumento dei tassi, non ha certamente giovato al positivo andamento dell’oro.
Il rinnovato rischio di guerra tra Stati Uniti e Iran ha permesso al dollaro di recuperare dai minimi settimanali e anche i rendimenti dei titoli del Tesoro statunitensi sono aumentati notevolmente a causa dei timori di un possibile aumento dei prezzi del petrolio, che incrementerebbero le possibilità di un eventuale aumento dei tassi di interesse qualora le ostilità dovessero proseguire. I mercati, infatti, hanno iniziato a puntare su un aumento dei tassi da parte della Fed già nella riunione di settembre.
Pertanto, nella logica di poter prevedere le future mosse di politica monetaria delle Fed, diventeranno importanti i dati sull'inflazione statunitense e la relazione del neo presidente della Fed, Warsh, davanti al Congresso degli Stati Uniti della prossima settimana. Entrambe le cose impatteranno sull’andamento del dollaro e dell’oro nel breve termine. #gold #oro #lingotto




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