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Il prezzo dell’oro torna a guardare da vicino la soglia dei 4.000 dollari

  • 3 giorni fa
  • Tempo di lettura: 2 min

La guerra tra Stati Uniti e Iran, che sta allargandosi anche agli Houthi e all’Arabia Saudita, sta determinando la strozzatura del trasporto marittimo di petrolio lungo lo Stretto di Hormuz e il Mar Rosso.

Questo stato di cose determina prezzi elevati per il petrolio, alimenta i timori di inflazione e rafforza le possibilità che le banche centrali e la Fed mantengano i loro tassi di interesse elevati per un periodo prolungato o, se tale situazione internazionale persistesse, addirittura li incrementassero.

In questo contesto, il dollaro statunitense continua a realizzare forti guadagni, al massimo da quasi un mese, e i rendimenti dei titoli di stato statunitensi continuano a crescere costituendo un elemento di debolezza per l’oro, che lentamente si sta avvicinando ai 4.000 dollari.

Inoltre, i nuovi dazi imposti da Trump ai sessanta principali partner commerciali degli USA, con tariffe comprese tra il 10% e il 12,5%, interessando il 99,4% delle importazioni statunitensi, rischiano di riaccendere una guerra commerciale globale, rafforzando ulteriormente il dollaro a spese dell’oro.

Infine, se si considerano anche i dati pubblicati ieri negli Stati Uniti relativi alle richieste settimanali di sussidi di disoccupazione, che, mostrando la resilienza del mercato del lavoro, sono risultati al livello più basso da settembre 1969, diventa ancora più probabile un inasprimento della politica monetaria della Fed entro fine anno. Giacché, in un tale contesto economico, la Banca Centrale può concentrarsi unicamente sul contenimento dell'inflazione, ritenendo forte e stabile il mercato del lavoro, supportando ulteriormente l'ipotesi di almeno un incremento dei tassi d’interesse statunitensi entro fine anno.


Analisi tecnica

L’oro non ha mai smesso di essere ribassista poiché tutte le SMA nel grafico giornaliero sono al di sopra del prezzo spot e gli indicatori di momentum confermano il trend.

Infatti, il livello MACD è ampiamente negativo e l’RSI sta continuando a scendere al di sotto della mediana, ora a 43.

La resistenza immediata rimane la soglia dei $ 4.100, mentre il supporto critico è sempre quello dei $ 4.000. La cui rottura potrebbe far ripiombare il prezzo dell’oro verso i minimi annuali vicini ai $ 3.900. #gold #oro #lingotto

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