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Il prezzo dell’oro continua a muoversi non lontano dai $ 5.000

  • 20 feb
  • Tempo di lettura: 1 min

Il prezzo dell’oro sta oltrepassando i $ 5.000, ma appare limitato nei suoi movimenti, da un lato dalla ripresa delle tensioni geopolitiche che stimolano la domanda di beni rifugio e dall’altro dai dubbi che circondano la politica monetaria della Fed che sostengono il dollaro a scapito dell’oro.

Nel primo caso, il riferimento è diretto ad un probabile attacco statunitense all’Iran già nel fine settimana, come sostenuto da molteplici osservatori.

Dall’altro, la resilienza del mercato del lavoro e dell’economia statunitense, unita ai verbali del FOMC moderatamente aggressivi, getta delle ombre sui futuri tagli dei tassi d’interesse che la Fed metterà in atto durante l’anno.

Pertanto, in un quadro generale affatto definito, i mercati guarderanno oggi con attenzione ai dati statunitensi relativi alla lettura preliminare del PIL per il quarto trimestre, alla Spesa per i Consumi Personali e all'Indice PMI Globale degli Acquisti di S&P per trarre un ulteriore orientamento su quelle che saranno le prossime scelte monetarie della Fed.


Analisi tecnica

La SMA a 100 ore nel grafico orario a $ 4.965,41, rappresenta l’attuale supporto dinamico.

Se il prezzo continuerà a rimanere al di sopra di essa, le possibilità rialziste nel breve termine permangono.

Giacché, alla luce di un RSI neutrale a 53, la ripresa appare ancora vulnerabile e affatto radicata.

Pertanto, la rottura netta dei $ 5.000 apparirebbe come un segno positivo per riportare l’oro verso l’alto. Così come l’attraversamento al ribasso della sopracitata SMA ne mettere in discussione i buoni propositi. #gold #oro #lingotto

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