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Il prezzo dell’oro soffre ma rimane ancorato ai $ 5.100

  • 2 giorni fa
  • Tempo di lettura: 1 min

Il prezzo dell’oro ha subito oggi notevoli pressioni e, dopo essere sceso vicino a $ 5.000, é riuscito a recuperare buona parte delle perdite giornaliere riavvicinandosi ai $ 5.150.

Il prezzo del petrolio in crescita genera preoccupazioni per l’inflazione che, a sua volta, incide sulle future scelte di politica monetaria della Fed che, rimandando nel tempo il taglio dei tassi di interesse, sta facendo risalire il dollaro danneggiando la crescita dell’oro.

Tuttavia, a favore dell’oro rimane l’instabilità geopolitica, con Israele che continua ad attaccare l’Iran centrale e Beirut, che ne limita anche una eventuale discesa.


Analisi tecnica

L'oro rimane orientato al rialzo, anche se non riesce a venire fuori da un intervallo consolidato che vede come estremi i 5.000 e i 5.200 dollari.

Anche l’RSI si muove stabilmente nelle vicinanze della mediana mostrando un movimento piatto e limitato del prezzo dell’oro.

Se l’oro dovesse imboccare una strada discesista incontrerebbe come primo supporto i $ 5.050 seguito dal livello dei $ 5.000.

Al contrario, se riuscisse a superare i $ 5.150, potrebbe puntare verso il massimo del 5 marzo a $ 5.194, prima del massimo giornaliero del 4 marzo a $ 5.206, seguito dal massimo del 24 febbraio a $ 5.249. #gold #oro #lingotto

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