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Il prezzo dell’oro mette a segno un ottimo recupero giornaliero e settimanale

  • 14 ago
  • Tempo di lettura: 1 min

Il prezzo dell’oro è riuscito a mettere a segno un ottimo recupero settimanale grazie anche alla buona performance giornaliera di venerdì con un +2,39%.

I deludenti dati NFP statunitensi pubblicati venerdì e il calo settimanale del prezzo del petrolio, determinato dai positivi sviluppi della guerra in Medio Oriente, con particolare riferimento alla riapertura dello stretto di Hormuz, hanno permesso di ridurre le possibilità di un rialzo dei tassi d’interesse a settembre da parte della Fed.

Cosicché, il prezzo dell’oro ha potuto chiudere venerdì a $ 4.341, dopo aver colto un massimo giornaliero di $ 4.371, segnando il miglior progresso settimanale da gennaio con un +6,48%. Parallelamente, sono arretrati sia il dollaro che il rendimento dei titoli di stato statunitensi.

I dati NFP hanno mostrato che l'economia statunitense ha perso 23.000 posti di lavoro a luglio, molto al di sotto delle aspettative di un aumento di 80.000 posti di lavoro.

Inoltre, anche il dato di giugno è stato rivisto al ribasso passando da 57.000 a 20.000 nuove unità.

Tuttavia, il tasso di disoccupazione è sceso al 4,1% dal precedente 4,2%.

La prossima settimana saranno resi noti i dati relativi all’inflazione al consumo e alla produzione statunitense di luglio che potranno ulteriormente influire sulle future scelte di politica monetaria della Fed.

Pertanto, entrambi i dati indirizzeranno i movimenti dell’oro nel breve termine, confermando l’attuale tendenza di recupero del prezzo nel breve termine, anche attraverso la ripresa della SMA a 100 giorni di $ 4.406 o, laddove l’inflazione superasse le previsioni, potrebbero far ripiombare l’oro indietro, supportando dollaro e rendimenti dei titoli di stato statunitensi che al momento segnano il passo. #gold #oro #lingotto

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