Il prezzo dell’oro ritrova la crescita sopra i 4.250 dollari
- 14 ago
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Dopo l'inversione di tendenza del pomeriggio rispetto alla mattinata di ieri, che aveva fatto arretrare l’oro sotto i $ 4.250, oggi il metallo prezioso ha ritrovato la spinta necessaria per riportarsi al di sopra di tale soglia.
La ripresa dei rendimenti dei titoli di Stato statunitensi, determinata dai termini dell’accordo Oman-Iran che bloccherebbe il passaggio delle navi dei paesi ostili a quest’ultimo, determinando l'aumento dei prezzi del petrolio e alimentando le preoccupazioni della Fed per l'inflazione eccessiva, era stata il freno che aveva riportato indietro l’oro nel pomeriggio di ieri.
Il recupero odierno dell’oro si basa invece sulle dichiarazioni di Trump che ritiene che la guerra con l'Iran si concluderà presto.
Tuttavia, i segnali contrastanti sui colloqui di pace tra Stati Uniti e Iran e l’attesa dei cruciali dati NFP mensili sull'occupazione negli Stati Uniti, che potrebbero influire sui futuri aumenti dei tassi di interesse da parte della Fed, sostengono il dollaro e limitano il potenziale di crescita dell’oro.
Analisi tecnica
Il prezzo dell’oro è entrato in una fase di stallo dopo il rally di mercoledì, non essendo riuscito a superare ed a posizionarsi al di sopra dei $ 4.300.
Infatti, solo il netto superamento di tale soglia potrebbe determinare una inversione di tendenza del trend in senso rialzista nel breve termine. Sebbene gli indicatori di momentum già si siano allineati in senso positivo, con l'RSI salito a 61 e il MACD che si é riportato sopra lo zero nel grafico giornaliero.
Pertanto, la prima resistenza al rialzo é rappresentata dalla già citata soglia dei $ 4.300, seguita dalle SMA a 100 e 200 giorni, rispettivamente a 4.405 e 4.481 dollari.




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