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Il prezzo dell’oro sembra consolidarsi sopra $ 4.650

  • 11 minuti fa
  • Tempo di lettura: 2 min

Il prezzo dell’oro ha continuato a muoversi ieri in un intervallo ristretto compreso tra 4.650 e 4.700 dollari. Tale ultimo valore, sfiorato durante la prima fase di contrattazioni giornaliere ha costituito una insormontabile e non più avvicinata barriera.

Anche oggi il trend sembra proseguire nella medesima direzione, con la geopolitica che é tornata al centro dell’attenzione.

Le notizie provenienti dal Medio Oriente sono contrastanti e il prezzo del petrolio continua a salire fermando l’avanzata dell’oro e consentendo il contestuale recupero del dollaro e dei rendimenti dei titoli di stato statunitensi, a causa di un ancora possibile innalzamento dei tassi d’interesse della Fed entro fine anno.

Al centro dell’attenzione di oggi ci sono i dati statunitensi. Con l'indice di inflazione PCE che è il preferito dalla Fed, in attesa del dato sul PIL, delle richieste iniziali di sussidi di disoccupazione e del discorso del presidente della Fed Warsh al Simposio di Jackson Hole.


Analisi tecnica

L’oro continua a rimanere rialzista nel breve termine.

In particolare, nel grafico giornaliero, rimane ben al di sopra del supporto della SMA a 200 giorni.

Tuttavia, rimane anche in territorio di ipercomprato, con l'indice RSI a 72,58, che mostra una possibile fase di consolidamento.

Il primo supporto in caso di ribasso è rappresentato dai $ 4.600, seguito da quello più profondo offerto dalla sopracitata lSMA a 200 giorni a $ 4.511.

Al rialzo, la resistenza immediata coincide con la soglia dei $ 4.700.

Una chiusura giornaliera al di sopra di questa barriera aprirebbe la strada verso ulteriori guadagni. Al contrario, l'incapacità di superarla potrebbe innescare una fase di consolidamento o un ritracciamento verso i supporti indicati, con la progressiva attenuazione delle condizioni di ipercomprato. #gold #oro #lingotto

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