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L’oro langue sotto $ 4.550

  • 4 giorni fa
  • Tempo di lettura: 1 min

Le scaramucce di ieri tra le due parti per il controllo dello Stretto di Hormuz hanno inasprito le tensioni tra Stati Uniti e Iran innescando un nuovo rialzo del petrolio. Questo riaccende le pressioni inflazionistiche, alimentando le aspettative di politiche monetarie più restrittive da parte delle banche centrali, che indeboliscono l’oro e favoriscono lo status di valuta di riserva del dollaro, pesando ulteriormente sul metallo prezioso.

Inoltre, tali prospettive supportano anche la crescita dei rendimenti dei titoli del Tesoro statunitensi, demotivando gli investitori ad acquistare oro che non offre cedole.

Cosicché l’oro, dopo il minimo toccato ieri di $ 4.500, langue ancora oggi al di sotto di $ 4.550.


Analisi tecnica

L’oro continua ad essere ribassista nel breve termine, giacché rimane al di sotto di tutte le sue medie mobili nel grafico a quattro ore.

Anche l’RSI, nel medesimo grafico, rimane ribassista a 38,82, indicando, insieme all’indicatore MACD, un Momentum negativo.

Il supporto immediato è offerto dal minimo di ieri, coincidente con la soglia psicologica dei $ 4.500. Mentre, la prima resistenza emerge a $ 4.550, seguita dalla soglia dei $ 4.600. #gold #oro #lingotto

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