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Il prezzo dell’oro sprofonda sotto i $ 4.500

  • 19 mag
  • Tempo di lettura: 1 min

Il prezzo dell’oro è sceso fino a 4.464 dollari, pressato dalla ripresa del dollaro, ai massimi da oltre un mese, e dall’ininterrotta corsa verso l’alto dei rendimenti dei titoli di stato statunitensi, a loro volta, ai massimi da un anno.

Tuttavia, in seguito l’oro è riuscito comunque a trovare la forza per rimbalzare oltre i $ 4.500, laddove rimane aggrappato.

Una pace incerta in Medio Oriente che sta facendo salire il prezzo del petrolio, sostenendo il dollaro, e l’inflazione globale che ne deriva, spingendo le banche centrali verso un’inesorabile politica restrittiva che ha innescato una massiccia ondata di vendite sui mercati obbligazionari globali facendo salire i rendimenti dei titoli di Stato, sta tagliando le gambe all’oro.


Analisi tecnica

La tendenza dell’oro nel breve termine è ribassista, come attestato nel grafico giornaliero dal prezzo al di sotto di tutte le medie e dall’RSI a 38,29, mostrando l’esistenza di una costante pressione di vendita che non permette all’oro di uscire dal pantano ribassista in cui è finito.

Pertanto, il prezzo dell’oro sta lottando per difendere la soglia dei $ 4.500, seguita da quella dei $ 4.450 e dal minimo del 24 marzo di $ 4.305.

Solo nel caso in cui il prezzo dell’oro riesca a rilanciarsi al di sopra dei $ 4.500, potrebbe puntare verso i $ 4.550, seguiti da $ 4.600. Obiettivi successivi appaiono allo stato eccessivamente ambiziosi. #gold #oro #lingotto

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