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L’oro accelera e supera anche i $ 5.100

  • 11 feb
  • Tempo di lettura: 1 min

L’oro è riuscito a superare la barriera dei $ 5.100, per poi ripiegare verso i $ 5.080, nonostante i positivi dati NFP statunitensi che allontanano nel tempo il primo taglio dei tassi di interesse della Fed.

Infatti, i dati hanno superato le stime mostrando un incremento a gennaio di 130.000 unità lavorative rispetto alle 48.000 di dicembre e alle 70.000 previste, con il tasso di disoccupazione sceso al 4,3% dal precedente 4,4%.

Il rilascio dei dati ha innescato un repentino crollo fino a $ 5.018, immediatamente rientrato e seguito da un recupero fino ai valori attuali.

Le preoccupazioni per la possibile uscita degli USA dall'accordo commerciale USMCA, ventilata da Trump, che affosserebbe una delle più grandi relazioni commerciali al mondo relative a beni e servizi, rappresenta una minaccia all’economia mondiale molto grande. E questo sta supportando l’oro da questa mattina con grande forza, ignorando la ripresa dei Tresauries statunitensi innescata dai buoni dati NFP, le future scelte di politica monetaria della Fed e la fase di calma geopolitica.


Analisi tecnica

Il trend rialzista dell’oro è ripartito dopo che il metallo ha superato nei giorni scorsi la SMA a 20 giorni a $ 4.935 ed ha assunto oggi le connotazioni di un vero e proprio rally dopo che il prezzo ha brevemente oltrepassato la barriera dei $ 5.100.

A questo punto, l’oro potrebbe anche puntare verso il massimo del 30 gennaio di $ 5.451 prima di correre verso il massimo storico di $ 5.598.

Diversamente, un arretramento verso i $ 5.000 e un successivo crollo verso la sopracitata SMA annullerebbe ogni velleità rialzista nel breve termine. #gold #oro #lingotto

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