L’oro chiude la giornata con un nulla di fatto
- 19 feb
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Il prezzo dell’oro, dopo una buona partenza e un massimo intraday di $ 5.022, si avvia a chiudere la giornata di contrattazioni al di sotto dei $ 5.000, così come la aveva iniziata.
Nonostante i timori per un attacco USA all’Iran nel fine settimana, che giustificano i flussi verso il bene rifugio, la ripresa, seppur modesta, del dollaro ha fatto invertire l’iniziale trend positivo dell’oro e lo ha riportato, come detto sotto i $ 5.000.
Il dollaro ha tratto sostegno dai dati statunitensi odierni sulle richieste iniziali di sussidi di disoccupazione che sono diminuite a 206.000, al di sotto delle 225.000 previste e delle 229.000 precedenti e dal Philadelphia Fed Manufacturing Survey che è salito a 16,3 a febbraio, superando le stime di 8,5 e facendo meglio rispetto al 12,6 di gennaio.
Tali dati consentirebbero alla Fed di non avere fretta nel ridurre i tassi di interesse, giustificando il contenuto abbastanza aggressivo dei verbali del FOMC pubblicati ieri.
Tuttavia, un migliore indicazione su quelle che potranno essere le scelte future della Fed arriverà domani con la pubblicazione dell'indice dei prezzi PCE e della stima anticipata del PIL statunitense del quarto trimestre.
Analisi tecnica
Nel grafico a 4 ore, il prezzo dell’oro continua a rimanere al di sopra della SMA a 20 periodi a $ 4.954, mantenendosi come supporto che giustifica la propensione rialzista, seppur modesta, nel breve termine.
L’RSI rimane neutrale a 53,275, mostrando anch’esso una tendenza rialzista piuttosto blanda.
Pertanto, finché il prezzo rimane al di sopra della suddetta SMA, l’oro può ancora puntare alla riconquista dei $ 5.100.




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