L’oro continua a muoversi vicino ai $ 4.700
- 1 giorno fa
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L’oro, dopo aver chiuso ieri al di sotto dei $ 4.700, é nuovamente ribalzato fino a $ 4.732, sostenuto dal potenziale accordo di pace tra Stati Uniti e Iran.
Tuttavia, l’incertezza sulla completa riapertura dello stretto di Hormuz e l’attesa per i dati NFP che saranno pubblicati oggi negli Stati Uniti mantengono i mercati ancora sulla corda.
Entrambe le situazioni vanno ad impattare sulle future scelte di politica monetaria della Fed e di conseguenza sui futuri movimenti dell’oro e del dollaro, che si muovono in controtendenza tra di loro.
Nel primo caso, come già avvenuto ieri sulle voci di un definitivo accordo di pace tra Stati Uniti e Iran, la normalizzazione del prezzo del petrolio riporta l’inflazione su binari di normalità permettendo alle banche centrali e della Fed di allentare la loro politica monetaria.
Nel caso dei dati NFP statunitensi, di cui si prevede un aumento di 62.000 posti di lavoro con un tasso di disoccupazione stabile al 4,3%, anch’essi influenzeranno le future scelte della Fed in materia di tassi d'interesse. Laddove un miglioramento nel mercato del lavoro rafforzerebbe il dollaro nel breve termine pesando sull’oro e viceversa.
Analisi tecnica
Il prezzo dell’oro punta verso ulteriori rialzi, ma deve prima consolidarsi stabilmente sopra la soglia dei $ 4.700.
L’RSI nel grafico a quattro ore é a 60, mostrando un momentum rialzista nel breve termine, ma nessuna particolare accelerazione della crescita.
La resistenza importante è rappresentata dal massimo di ieri di $ 4.764 prima del limite psicologico di $ 4.800.




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