L’oro prima vola alto, ma poi ritorna con i piedi per terra
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L’oro prima vola alto, ma poi ritorna con i piedi per terra
Nonostante il clima euforico dei mercati a fronte di una possibile fine del conflitto in Medio Oriente, permane un’incertezza di fondo che richiama al realismo e impone di non sbilanciarsi oltre il dovuto.
E’ esattamente quello che è accaduto oggi, con l’oro che prima è salito fino a $ 4.764, per poi annullare tutto e tornare poco sopra i $ 4.700 a causa del successivo rimbalzo del dollaro e del prezzo del petrolio dovuto alle nuove regole che l’Iran avrebbe imposto alle navi che attraversano lo Stretto di Hormuz. Le petroliere sarebbero tenute a coordinare il transito con le autorità militari iraniane pagando un pedaggio per il transito.
Inoltre, rimane l’incognita delle banche centrali poco propense ad allentare la loro politica monetaria fino a quando l’inflazione non si sarà stabilizzata e sarà tornata sotto controllo.
Oltretutto, anche i dati statunitensi odierni relativi alle richieste di sussidi di disoccupazione, hanno mostrato che, se da un lato sono aumentate rispetto alla settimana precedente, sono comunque rimaste al di sotto delle attese evidenziando un mercato del lavoro ancora in tenuta. E questo sostiene la Fed nella sua idea di tassi di interesse elevati per un periodo prolungato, limitando il potenziale di crescita dell’oro.
Analisi tecnica
L’RSI nel grafico giornaliero si trova esattamente sulla mediana, mostrando un momentum leggermente positivo ma non impulsivo, indicando piuttosto fase di consolidamento che una corsa netta verso l’alto.
Pertanto, la prima resistenza da abbattere é rappresentata dal massimo odierno, che coincide con la SMA a 100 giorni, seguita dalla SMA a 50 giorni a $ 4.790.




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