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L’oro crolla verso i $ 4.700

  • 14 ore fa
  • Tempo di lettura: 1 min

I mercati sono scettici su un potenziale accordo tra Stati Uniti e Iran nell’attuale situazione di stallo sullo Stretto di Hormuz e stanno adottando un atteggiamento cauto che sta premiando il dollaro a spese dell’oro, a causa dei prezzi elevati del petrolio.

Infatti, in questo contesto, il petrolio è tornato a salire mantenendo alto il livello di rischio inflazionistico e aumentando le possibilità che le principali banche centrali possano mantenere i tassi di interesse elevati per un periodo più lungo. Cosicché il metallo prezioso é letteralmente precipitato, attraversando ogni supporto, fino alla soglia dei $ 4.700.

Domani scadrà il cessate il fuoco di quindici giorni e l’esito dei colloqui tra Stati Uniti e Iran appare estremamente incerto. Questo non giova alla causa dell’oro che, probabilmente, vivrà anche domani una giornata ancora sotto pressione.


Analisi tecnica

L’oro è diventato ribassista nel breve termine, con il prezzo che, in un sol colpo, ha attraversato in ribasso tutte le medie semplici ed esponenziali nel grafico a quattro ore.

Anche l’RSI è precipitato a 33 in condizioni di ipervenduto incombente segnalando l’avvio di una tendenza ribassista.

Il supporto immediato è rappresentato dalla soglia dei $ 4.700, seguita dall’EMA 100 nel grafico giornaliero a $ 4.646. Mentre il minimo di ieri di $ 4.737 rappresenta la resistenza più prossima. #gold #oro #lingotto

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