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L’oro rimbalza oltre $ 4.750

  • 3 ore fa
  • Tempo di lettura: 1 min

Il prezzo dell’oro rimbalza sopra i $ 4.750 dai minimi precedenti grazie all’indebolimento del dollaro e dei rendimenti dei titoli di stato statunitensi.

La proroga del cessate il fuoco tra Stati Uniti e Iran ha ridato una modesta fiducia ai mercati, seppur in una situazione di stallo sullo Stretto di Hormuz, consentendo all’oro di ritrovare un certo supporto.

Tuttavia, le aspettative su una Fed meno accomodante, espresse al Senato dal nuovo presidente in pectore Warsh, che ha rassicurato circa la propria indipendenza rispetto alla Casa Bianca, e i buoni dati economici statunitensi di ieri relativi alle vendite al dettaglio e all’occupazione privata, che hanno fornito una visione più solida dell'economia statunitense, con prospettive rialziste per le stime di crescita del primo trimestre, costituiscono un clima sfavorevole per la crescita dell’oro.


Analisi tecnica

Il contesto tecnico rimane ribassista nel breve termine, come attestato dall’RSI a 44 ancora sotto la mediana nel grafico a quattro ore e con l’inficatore MACD negativo.

Entrambi gli indicatori riportano una scarsa motivazione rialzista, indicando ancora la presenza di pressioni ribassiste.

La resistenza immediata emerge a $ 4.758, in corrispondenza dell’EMA 100, seguita dall’EMA 200 a $ 4.781. Mentre, il primo supporto interviene a $ 4.700, seguito dal minimo di ieri a $ 4.669. #gold #oro #lingotto

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