L’oro lotta per rimanere sopra 4.450 dollari
- 4 giu
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La crisi USA-Iran continua ad influenzare i prezzi del petrolio spingendoli al rialzo e alimentando l'inflazione.
Inoltre, i dati sull'occupazione statunitense di maggio superiori alle attese hanno mostrato un mercato del lavoro resiliente, accrescendo le possibilità di un aumento dei tassi d'interesse da parte della Fed nel 2026.
Le maggiori aspettative di inflazione associate agli shock sul fronte dell'offerta energetica stanno spingendo al rialzo i rendimenti dei titoli di Stato statunitensi, mantenendo il dollaro forte e riducendo l'attrattiva dell'oro, che sta lottando per rimanere al di sopra dei $ 4.450.
In questo contesto diventeranno particolarmente importanti i dati NFP statunitensi che saranno rilasciati domani, poiché influenzando ancor più le future scelte monetarie della Fed, incideranno direttamente sul dollaro e, nel breve termine, sul prezzo delle materie prime denominate in valuta, quale l’oro.
Analisi tecnica
L’indice di forza relativa continua a mostrare un momentum ribassista.
Pertanto, se l’oro tornasse nuovamente sotto i 4.450 dollari, i prezzi potrebbero crollare verso la SMA a 200 giorni a 4.397 dollari nel grafico giornaliero e, in caso di ulteriore debolezza, la discesa potrebbe spingersi fino al minimo giornaliero del 23 marzo di 4.098 dollari.




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