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L’oro perde lo spunto vincente e si appiattisce sui $ 5.050

  • 12 feb
  • Tempo di lettura: 1 min

Il prezzo dell’oro arretra in area $ 5.050 dopo aver raggiunto ieri i $ 5.119.

Il tentativo di rally è immediatamente rientrato riportando il prezzo in quella che, in questa fase, appare la quotazione più consona al contesto generale di mercato.

Il rapporto NFP statunitense di ieri ha attestato una straordinaria resilienza del mercato del lavoro, allontanando le possibilità di un più rapido intervento di allentamento monetario della Fed, che ora si attende non prima di luglio, e privando l’oro di un importante supporto nel breve termine.

Inoltre, anche la situazione geopolitica generale vive una fasi di stasi non peggiorativa, distraendo flussi dal bene rifugio per eccellenza.

Pertanto, non esistono solidi argomenti che possano giustificare un’impennata dell’oro nel breve termine e gli investitori preferiscono attendere la pubblicazione di domani degli ultimi dati sull'inflazione al consumo negli Stati Uniti, che potrebbero fornire ulteriori indizi sul percorso di politica monetaria della Fed.


Analisi tecnica

L’RSI è neutrale in tutti i grafici temporali, giustificando una fase di indecisione che sta sfociando in ampio consolidamento in un range compreso tra 5.000 e 5.100 dollari.

Una spinta decisa oltre l’uno o l’altro di questi estremi potrebbe innescare il recupero verso i massimi storici o il calo al di sotto dell’EMA a 10 giorni, posta a $ 4.999,57, che rappresenta un importante supporto da non valicare al ribasso. #gold #oro #lingotto

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