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L’oro precipita sotto i 4.300 dollari

  • 9 giu
  • Tempo di lettura: 1 min

Dopo una prima parte di giornata stabile, il prezzo dell’oro è tornato a scendere a causa dalle aspettative di una politica monetaria restrittiva da parte delle banche centrali e dell'incertezza sui negoziati di pace in Medio Oriente che mantiene gli operatori cauti.

Inoltre, anche la pubblicazione dell'indice dei prezzi al consumo statunitense di domani, attesa in ulteriore aumento a maggio dopo la precedente crescita di aprile, mantiene i mercati sulla corda, poiché l'aumento dei prezzi del petrolio conseguente alla guerra in Medio Oriente continua a far aumentare la pressione inflazionistica e giustifica una politica restrittiva della Fed.

Cosicché, il metallo prezioso ha raggiunto un minimo di $ 4.236, annullando ogni guadagno accumulato nel 2026 e finendo addirittura in negativo.


Analisi tecnica

Il prezzo dell’oro nel grafico giornaliero ha assunto una connotazione ribassista, con l’RSI divenuto ipervenduto a 29, mostrando una pressione ribassista estrema e persistente.

Nei grafici temporali più brevi, tale connotazione appare ancora più marcata.

Se il prezzo dell’oro dovesse valicare in ribasso quota 4.200 dollari, il successivo livello di supporto si trova emergerebbe a $ 4.100 dollari, la cui rottura aprirebbe la strada a una correzione ancora più profonda verso i 4.000 dollari.

In caso di ripresa rialzista, la prima resistenza emergerebbe in corrispondenza di quota 4.300 dollari, seguita dalla SMA 10 a 4.429 dollari. #gold #oro #lingotto

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