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L’oro punta a chiudere marzo sopra $ 4.600

  • 31 mar
  • Tempo di lettura: 2 min

Il perdurare del conflitto in Medio Oriente sta continuando a spingere al rialzo i prezzi delle materie prime energetiche, ma, al tempo stesso, potrebbe anche influire negativamente sulla crescita economica globale, esercitando pressione sulle banche centrali affinché non alzino i tassi di interesse per evitare un maggior rallentamento economico.

Pertanto, la motivata speranza che, in assenza di allentamento monetario, quanto meno non incombe il rischio di una stretta, sta frenando la corsa al rialzo del dollaro e dei rendimenti dei titoli di stato statunitensi, ridando fiato all’oro. Cosicché, il metallo prezioso ieri è riuscito a rimbalzare da un minimo di $ 4.417,65 fino al massimo di $ 4.580,78, per poi ripiegare in chiusura poco sopra i $ 4.500.

Oggi, il movimento positivo sta continuando con rinnovata forza grazie al contemporaneo calo del dollaro e dei rendimenti dei titoli di Stato statunitensi e, dopo aver superato di slancio quota $ 4.600, il prezzo dell’oro si sta muovendo agevolmente tra 4.550 e 4.600 dollari.


Analisi tecnica

Il trend ribassista nel breve termine ha subito uno stop e l’oro sta puntando nel grafico giornaliero al superamento decisivo della resistenza chiave rappresentata dalla SMA a 100 giorni a $ 4.616.

Inoltre, anche l’RSI è tornato a quota 40, mostrando un allentamento della morsa ribassista.

Se il prezzo dell’oro avrà la forza di superare nettamente la sopracitata SMA, incontrerà come successiva resistenza il massimo del 20 marzo di $ 4.736 dollari, seguita dalla SMA a 20 giorni a $ 4.815.

Al contrario, un ritorno sotto i $ 4.500, incontrerebbe come primo supporto il minimo del 2 febbraio di $ 4.402, seguito dal minimo del 24 marzo di $ 4.305 e dalla SMA a 200 giorni a $ 4.106. #gold #oro #lingotto

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