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L’oro rimane in un limbo che ne mantiene il prezzo sotto i $ 5.000

  • 16 feb
  • Tempo di lettura: 1 min

In una giornata di festività statunitense che ha ridotto la liquidità dei mercati, l’oro è rimasto ingabbiato all’interno di un range di prezzo ampio circa 100 dollari centrato intorno ai $ 5.000.

Le attese per un futuro doppio taglio dei tassi di interesse della Fed durante l’anno sono solide, così come incerti sono i risultati delle trattative USA-Iran a Ginevra sul nucleare di quest’ultimo.

Questi elementi continuano a costituire un valido supporto per l’oro, ma oggi gli investitori, a causa della festività statunitense, avevano poca voglia di sbilanciarsi in un senso o nell’altro e tutto è rimasto in balia della solita volatilità che, da qualche tempo, investe i metalli preziosi.

Più avanti, nel corso della settimana, possibili spunti di trading potranno venire dalla pubblicazione di mercoledì dei verbali della riunione di gennaio del FOMC e dall’indice della spesa per consumi personali statunitensi di venerdì, che è l'indicatore di inflazione preferito dalla Fed.


Analisi tecnica

Il prezzo dell’oro continua a rimanere comodamente sopra le SMA a 50 e a 100 giorni che stanno crescendo. Con la prima che rimane al di sopra della seconda rafforzando il trend rialzista più ampio.

Anche l’RSI è cresciuto a 54,488 nel grafico giornaliero e, pur rimanendo ancora in zona neutrale, denota una tendenza costruttiva.

Tuttavia, solo la rottura netta sopra i $ 5.100 potrebbe attestare la continuazione del trend rialzista di fondo.

Diversamente, incombe sempre il rischio di un potenziale crollo verso $ 4.900 e, nel caso di un pullback ancora più profondo, potrebbe emergere la SMA a 50 giorni a $ 4.645 dollari. #gold #oro #lingotto

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