L’oro rimane sul saliscendi
- 3 giorni fa
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Nonostante, i rischi geopolitici in aumento, il ritorno di forza del dollaro e dei titoli di stato statunitensi, sostenuti dai timori di ripresa dell’inflazione, sta depotenziando l’oro che è nuovamente ritornato al di sotto dei $ 5.150, con un minimo intraday vicino ai $ 5.000.
Il petrolio ha ripreso a crescere con un'impennata intraday del prezzo di oltre il 25%, alimentando forti timori per un rialzo dell'inflazione che, a loro volta, riducono ulteriormente le possibilità di taglio dei tassi da parte della Fed.
Tuttavia, una correzione più profonda del prezzo dell’oro appare comunque limitata dai timori che il conflitto in Iran possa prolungarsi per molto tempo, anche alla luce della nomina del successore dell’ex guida suprema, il figlio dello stesso Khamenei, che non segna alcuna discontinuità con il passato e dimostra la volontà dell’iran di non voler arrendersi.
Analisi tecnica
La tendenza nel breve termine è neutrale, con una modesta inclinazione al ribasso, poiché l’RSI nel grafico a quattro ore si attesta a 47,70, al di sotto della linea mediana, giustificando uno status di consolidamento all’interno di un range cristallizzatosi tra 5.000 e 5.200 dollari.
Inoltre, il prezzo rimane al di sopra della SMA a 200 periodi in rialzo a $ 5.048,45, attestando che, sebbene il Momentum si stia raffreddando, il trend rialzista più ampio rimane intatto.
Il supporto immediato è fornito proprio dalla suddetta SMA, seguito dall’EMA a 200 periodi a $ 5.004,875 e dalla soglia psicologica di $ 4.950.




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